I festeggiamenti per l’ottantesimo anniversario della fondazione del nostro Club hanno preso avvio nel tardo pomeriggio di venerdì 10 ottobre, quando presidente e segretario hanno dato il benvenuto agli ospiti stranieri giunti dai Club contatto di Strasbourg e Wurzburg e da Yves Tabin, presidente del Rotary Club di Sion.

La celebrazione ufficiale dell’anniversario di fondazione è iniziata nella serata di sabato con il concerto di musica sinfonica della “United Europe Chamber Orchestra” nella suggestiva cornice della Basilica di San Gaudenzio di Novara.

Si riportano di seguito i saluti che il Presidente Viano ha porto a tutti i presenti prima dell’inizio del concerto.

“Buonasera a tutti. A nome del Rotary Club Novara, e quale suo Presidente per l’anno rotariano 2008/09, vi do il più cordiale benvenuto e vi ringrazio per la vostra presenza.
Saluto in particolare tutte le autorità rotariane, civili, militari e religiose che hanno voluto onorarci con la loro presenza qui questa sera. Saluto inoltre i nostri amici rotariani dei club contatto: Bienvenus chers amis du Rotary Club de Strasbourg et Sion, Willkommen liebe Freunde vom Rotary Club Würzburg. In questa stupenda cornice della Basilica di San Gaudenzio sono lieto di dare inizio alla celebrazione ufficiale dell’80° anno di fondazione del Rotary Club Novara, che si costituì nel mese di ottobre del 1928, quarto club dell’attuale distretto 2030 dopo Torino, Genova e Cuneo e 22° in Italia.

Sono passati da allora molti anni, solo qualche lustro in meno dalla fondazione del Rotary nel 1905, all’inizio del secolo scorso. Il cambiamento da quegli anni lontani è sotto gli occhi di tutti noi, ma il fatto stesso che oggi, ottant’anni dopo, siamo ancora qui a celebrare la ricorrenza indica in modo chiaro che gl’ideali che hanno portato alla nascita del Rotary e alla fondazione del Rotary Club di Novara sono ancora gli stessi, egualmente vivi, ed ispirano e muovono le nostre azioni: l’amicizia, la solidarietà, la condivisione, la comprensione delle esigenze altrui, la rettitudine nella pratica degli affari e delle professioni, la fratellanza e la pace dei popoli.

Non è questo né il momento, né la sede per ricordare l’impegno del Rotary International nel mondo e con esso del club di Novara, ma vale la pena ricordare che il Rotary Club Novara si è sempre distinto, nella sua lunga storia, per una costante e significativa attività di servizio. Ed anche in occasione dell’ottantesimo anniversario, il club ha voluto andare oltre il momento ludico e celebrativo fine a se stesso, e si è impegnato, già dagli anni scorsi in un progetto di servizio di durata triennale avente come oggetto la terapia antalgica domiciliare, pensato come momento celebrativo sostanziale e significativo per l’80° anniversario di Fondazione.

Concludo questo mio breve intervento di saluto per dare spazio al motivo per cui siamo qui riuniti stasera: sentire dell’ottima musica che ci verrà proposta dalla United Europe Chamber Orchestra, un orchestra diretta dal Maestro Massimo Palumbo e composta da valenti musicisti che aveva già contribuito in modo importante al successo delle celebrazioni del 75° anniversario di Fondazione e che quindi possiamo ormai considerare amici del Rotary Novara.

Ringrazio infinela Diocesidi Novara ela Fabbrica Lapideadella Basilica di San Gaudenzio che ci hanno generosamente consentito l’uso della basilica. Grazie ancora a voi tutti che siete intervenuti”

Terminato l’intervento del Presidente,la United EuropeChamber Orchestra, sotto la direzione del Maestro Massimo Palumbo e con la strepitosa Suela Mullaj al violino solista, ha eseguito un programma con musiche di P.I. Čajkovskij –L. von Beethoven

Al termine dell’entusiasmante concerto, si è svolta la cena di gala presso il Villaggio Azzurro – Novarello (gentilmente messo a disposizione dal Novara Calcio). Dopo la cerimonia dell’Onore alle bandiere il Presidente ha salutato i soci, le autorità rotariane, le autorità cittadine, gli amici dei Club Contatto, i Presidenti degli altri Club service novaresi, gli ospiti, i rappresentanti di Rotaract ed Interact.

Terminata la cena, Ilario Viano ha celebrato l’ottantesimo anniversario di fondazione del Club con il seguente discorso.

“Autorità, cari soci, Presidenti dei Club service di Novara, gentili Signore ed ospiti, amici di Rotaract ed Interact, sta per finire la giornata più importante dei festeggiamenti per l’ottantesimo anniversario della fondazione del Rotary Club di Novara. E’ stata una lunga giornata, intensa e forse faticosa, allietata da un clima primaverile, con bei momenti di amicizia trascorsi nella visita a Villa Taranto e nel pranzo ad Arona e culminata con il bellissimo concerto di cui abbiamo potuto godere nella splendida cornice di San Gaudenzio.

Consentitemi a questo punto alcune brevi considerazioni sul significato di ottant’anni di storia del nostro Rotary.

La considerazione più banale, ma che mi colpisce di più, riguarda il fatto che in ottant’anni moltissimi uomini hanno voluto realizzarsi nello spirito rotariano di amicizia, fratellanza, sensibilità verso gli altri, comunque in condizione di bisogno. Questo spirito non si è mai affievolito, ma è arrivato fino a noi. Anno dopo anno, ciascun socio ha dato il suo personale apporto a tutte le attività rotariane, portando il proprio contributo in modo tale che il Rotary Club di Novara ha potuto essere veramente partecipe della storia di Novara e del territorio novarese.

Utilizzando al meglio l’autonomia di ogni singolo club, il Rotary Club di Novara ha sempre offerto infatti alla comunità novarese la propria disponibilità al servizio ed ha sempre promosso, in tutti questi anni, iniziative ed interventi di vario genere di impegno, in particolare d’ambito sociale, assistenziale e culturale.

Tutti i numerosi Presidenti che mi hanno preceduto si sono fortemente impegnati nel mantenere e rafforzare il ruolo che il Rotary ha sempre più ampliato al servizio della comunità novarese nei suoi innumerevoli aspetti.

Nel solco di questa importante tradizione, la parte più rilevante delle nostre celebrazioni è il sostegno ad un importante progetto triennale di terapia antalgica domiciliare, cioè assistere a domicilio, nell’ambito di un progetto di continuità assistenziale ospedale-territorio, persone con patologie neoplastiche, non più in fase attiva di trattamento e non più rispondenti alla comune terapia antalgica, per le quali si rende necessario mettere in atto strategie terapeutiche più avanzate, favorendo il mantenimento delle capacità residue di autonomia e di relazione al fine di migliorare la loro qualità di vita.

Ma i Rotary club, dal momento della loro fondazione, diventano parte integrante, si potrebbe dire una rotella, di un’Associazione più grande che è il Rotary International, diffusa in tutto il mondo.

Nel Club di Novara anche questo aspetto, cioè partecipare a progetti di rilevanza mondiale, organizzati dal Rotary International e dalla Rotary Foundation, ha sempre avuto una notevole rilevanza ed il club non si è mai sottratto a questi impegni, anzi li ha incrementati con attività autonome in varie parti del mondo. Quest’ultimo aspetto è fortemente incentivato dai rapporti di amicizia che possiamo intrattenere con Rotary club di ogni parte del mondo e la presenza qui di amici rotariani di Strasburgo, Sion e Wurzburg ne è la dimostrazione. Il rammarico è se mai di non riuscire ad incontrarci più frequentemente, per riuscire ad ulteriormente cementare la nostra amicizia.

Il motto del Presidente di quest’anno rotariano è “Make dreams real”, in italiano “Concretizza i sogni”. In fondo i rotariani sono sognatori con i piedi per terra. Si fanno guidare dai sogni, ma perseguono la loro realizzazione lavorando concretamente ed in questo modo si ottengono significativi risultati.

Io credo che questa sia la vera forza del Rotary, che gli ha consentito di attraversare, in oltre un secolo di storia, momenti difficili e talvolta terribili. Ma questo non ha mai impedito, anzi ha sempre stimolato a concretizzare gli ideali rotariani e rende tutti noi orgogliosi di essere rotariani.

Chiudo questo intervento con alcuni ringraziamenti. Al centro sportivo di Novarello ed al suo Presidente che ci hanno messo gratuitamente a disposizione questa comoda e bella sala. Alla diocesi di Novara, al suo Vescovo, alla Fabbrica Lapidea della Basilica di San Gaudenzio ed al suo Presidente, per averci consentito l’uso della Basilica, monumento simbolo ed immagine della Città di Novara. Alla Fondazione della Banca Popolare di Novara per il territorio, che ha contribuito in modo generoso al nostro progetto di servizio.

Un grazie che rivolgo a voi che siete qui che con la vostra presenza rendete ancora più significativa  la nostra celebrazione.

Infine un ringraziamento a tutti i soci. Non c’era sicuramente necessità della celebrazione dell’ottantesimo anniversario della fondazione per sapere che il Rotary Club Novara è veramente un club di amici, ma la disponibilità di tutti i soci a cui ho chiesto collaborazione durante la fase organizzativa di questo evento è stata veramente grande in un sentimento di grande amicizia. I preziosi consigli poi di tutti i soci sono stati per me fondamentali.

Ringrazio quindi il mio consiglio, gli amici della Commissione per l’Ottantesimo, i Presidenti ed i componenti delle varie commissioni, i giovani di Interact e Rotaract. Consentitemi di citare, senza far torto a nessuno, l’ottimo segretario Diego Belletti e l’ottimo prefetto Stefano Allegra. Erano nelle posizioni operativamente più delicate e complesse e molto di quello che siamo riusciti a fare per il buon esito della manifestazione è indubbiamente merito loro, che hanno messo a disposizione mia e del club le loro energie ed il loro tempo. Meritano il vostro applauso, grazie Diego, grazie Stefano, grazie a tutti voi. Viva il Rotary Club di Novara!”

A questo punto hanno preso la parola il Past Governor Franco Grasso ed alcuni dei rappresentanti dei Club contatto: Gerard Studer (Incoming President del Rotary Club Strasbourg), Hans J. Leistner (Past President del Rotary Club Würzburg), Yves Tabin (Presidente del Rotary Club Sion), Thomas Trenkle (socio del Rotary Club Würzburg). Gli amici stranieri hanno simpaticamente ringraziato il nostro Club per l’accoglienza ricevuta, per tutte le attività organizzate, per la rinnovata dimostrazione dell’amicizia che ci lega, non mancando di offrire doni e contributi per le future attività di service che ci attendono.

Rinnovati i saluti ed i ringraziamenti a tutti i presenti, il Presidente ha concluso la serata con il tradizionale tocco di campana.