Nel 1988, sotto la Presidenza del dott. Angelo Roggia, con una grandiosa celebrazione nel moderno Auditorium della nuova Sede della Banca Popolare di Novara si è celebrato, alla presenza delle massime Autorità cittadine civili e militari, rotariane, nonché dei rappresentanti dei Club Contatto: Chelsea, Liegi, Sion, Strasburgo, Wurzburg, il sessantesimo Anniversario di fondazione del Club. Nel corso della manifestazione hanno preso la parola l’avv. Roberto Di Tieri – Presidente della Ospitante Banca Popolare di Novara, il Presidente del Club Roggia, il Past Governor, Past President, PHF dott. Giuseppe Macchi, che ha tracciato una breve storia del Club in questi 60 anni di vita, il Governatore del Distretto 2030, avv. Franco Borachia. Per l’occasione, come da consuetudine, è stato stampato a cura dell’Istituto Geografico De Agostini, un prezioso volume dal titolo: “L’Oratorio di San Siro in Novara”, una preziosa opera che illustra un ciclo di affreschi di eccezionale valore artistico e documentario risalenti alla metà del XII secolo. Un monumento, come afferma il Presidente Roggia nella Prefazione al volume, ancora del tutto inedito, un tempo annesso al Palazzo Vescovile, oggi parte integrante della Sacrestia del Duomo di Novara, la cui edificazione, come dianzi detto, risale alla metà del XII secolo, assai singolare per le caratteristiche pittoriche, nonché per il significato storico religioso. Situato in una zona del tempio poco accessibile al pubblico, l’Oratorio è sconosciuto alla più parte dei novaresi, ancorchè nell’ambito della storia dell’arte dell’Italia Settentrionale rivesta un ruolo di primaria importanza in quanto eccezionale esempio di pittura intermedia tra quella romanica e la gotica. Ma anche altri aspetti rendono importante per noi questo monumento, e cioè la metodologia della narrazione degli episodi della vita di San Siro, che ripete, secondo le tradizioni del tempo, la tipologia vetero e neotestamentaria; la ragione storica, poiché la Cappella risale al medesimo secolo in cui trovò compimento la Cattedrale romanica; l’argomento intrinseco dei dipinti, che si riferiscono ad un santo invocato a Novara in un periodo problematico per la Chiesa in genere e per la nostra Diocesi in particolare.