La nostra storia

Ventuno galantuomini: Comm. Rag. Enrico Albertini, Cav.Uff. Mario Barozzi, Conte Federico Borromeo, Stefano Campo Antico, Carlo Ceretti, Ing. Giacomo Fauser, dott. Piero Fornara, Ing. Guido Gagliardi, Geom. Aldo Galliani, Comm. Dott. Carlo Garampazzi, Gr. Uff. Rag. Ernesto Giardini, Cav. Uff. Avv. Attilio Girò, Massimo Hofer, Gr. Uff. Dott. Carlo Felice Marchisio, Gr. Uff. Dott. Venturino Martelli, Cav. Avv. Enrico Omarini, Comm. Avv. Carlo Prolo, Comm. Cesare Rossi, Cav. Uff. Avv. Luigi Savinelli, Ing. Carlo Schleifer, On. Cav. Del Lav. Ercole Varzi, si incontrano, convinti della validità dei principi ai quali si ispira questa nuova Associazione venuta d’oltreoceano.

Essi fondano in gran semplicità nel 1928 e con l’avallo abbastanza riguardoso da parte delle Autorità del tempo, questa prima Comunità Rotariana Cittadina. Terzo Club del Piemonte su 22 in tutta Italia, con 900 Soci e 150.000 nel mondo intero (compresa Cuba e Jugoslavia).

21 S F

Alcuni Soci

 Pranzo inaugurale

 Giornata inaugurale

Un Governatore nazionale, il Senatore Piero Ginori Conti e, Socia Onoraria, tutta Casa Savoia. Ecco come un cronista del tempo, il Segretario dott. Piero Fornara, descriveva nel Bollettino la cerimonia del 9/12/1928

 

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1928 - 1938 Primo decennio del club

In un clima e in un ambiente, ormai sfumati nei ricordi dei pochi superstiti, il decennio non vide particolari momenti di ribalta o manifestazioni eclatanti. Era naturale, data la relativa estraneità di ispirazione ideale e la elitarietà, non conformista, dei suoi membri. Semplicemente e seriamente un costante rinnovarsi di incontri gratificanti di ottimo livello culturale, informativo e collaborativo; di grande amicizia come è congeniale da sempre e dovunque nel Rotary. A fine decennio l’orizzonte politico internazionale prese ad offuscarsi. E l’internazionalità del Rotary divenne incompatibile.

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1938 - 1948 Un decennio (quasi) di eclissi

Il Club si ricostituì immediatamente nel dopoguerra, inquadrandosi, con gli altri 50 Club italiani, nell’unico Distretto 46 (Governatore l’Architetto Portalupi). Merito di trentaquattro galantuomini la cui memoria ci è vicinissima e cara. Alcuni appartenevano all’antica compagine e tra questi, felicemente presente, abbiamo l’allora giovane e fotogenico Segretario Pio Orlando. A Lui e alla memoria di quei colleghi, il nostro affettuoso, commosso applauso di stima riconoscente! Da allora il nostro Club ha naturalmente vissuto le vicende della espansione e del progresso della Associazione.

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Il cinquantesimo

I documenti dell’epoca sono piuttosto avari di notizie sulla manifestazione svoltasi il 30 settembre 1978 per celebrare il 50° Anniversario di fondazione del Club. Solo qualche fuggevole accenno contenuto nei bollettini successivi all’avvenimento ci fanno ritenere essersi trattato di una celebrazione di un certo tono ed avvenuta sotto la Presidenza dell’avv. Giovanni Scolari. Possiamo però affermare che in quella occasione il Club diede avvio a quella meravigliosa iniziativa, che ritroveremo in occasione delle celebrazioni del 60° e del 70°, di solennizzare gli avvenimenti curando la pubblicazione di un volume d’arte. Nella fattispecie si tratta del volume sulla “Galleria Giannoni”, una preziosa raccolta di dipinti che il mecenate Comm. Alfredo Giannoni donò, in più riprese, alla città. Il libro, alla cui realizzazione hanno collaborato per le note storiche Maria Laura Gavazzoli Tomea, per i testi critici Mario Monteverdi e Enrico Piceni e per le fotografie Ettore Giovetti, è stato stampato dall’Istituto Geografico De Agostini. Ecco come lo presentò il Presidente del Rotary Club di Novara, avv. Giovanni Scolari, nella prefazione: “Il Rotary Club di Novara ha voluto, nel cinquantenario della sua fondazione, rendersi promotore della pubblicazione di questo volume ritenendo con ciò di fare cosa utile alla nostra città. Era nostro desiderio ricordare la figura del Comm. Alfredo Giannoni che, proprio cinquant’anni or sono, donava al Comune di Novara quel primo gruppo di opere che doveva poi costituire, con le sue successive donazioni, una delle più importanti gallerie della Regione. Abbiamo inteso, attraverso le riproduzioni di un certo numero di quadri esposti alla Galleria Giannoni, dare una visione, sia pur sommaria, del complesso di opere d’arte altamente significative che sono in essa raccolte; tali riproduzioni sono precedute da un ampio testo critico che rende possibile anche al profano di apprezzare le scuole, le correnti e le tendenze dei pittori italiani dalla metà del secolo scorso fino al 1930 e conoscere anche i migliori pittori che onorarono la nostra provincia. L’operazione più delicata, e perciò più difficile, consisteva nella scelta delle opere da riprodurre in questo volume: solo 63 tavole a colori a disposizione e circa 900 opere in Galleria! Si assunsero quest’onere i rotariani Roberto Bozzola, Franco Giuffrida, Luciano Malinverni e Pietro Stella: siamo sicuri che la loro scelta risponda appieno ai propositi che ci avevano spinto alla pubblicazione di questo volume. A loro dunque, oltre che agli autori dei saggi storici e critici introduttivi, va il nostro più sentito ringraziamento.

In occasione del 50° anniversario di registrazione
del nostro Club al Rotary International,
– avvenuta l’11 aprile 1929 -, il Rotary International ha rilasciato quale riconoscimento ai 50 anni di servizio un certificato di “Golden Anniversary” al presidente Pietro Stella

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Il sessantesimo

Nel 1988, sotto la Presidenza del dott. Angelo Roggia, con una grandiosa celebrazione nel moderno Auditorium della nuova Sede della Banca Popolare di Novara si è celebrato, alla presenza delle massime Autorità cittadine civili e militari, rotariane, nonché dei rappresentanti dei Club Contatto: Chelsea, Liegi, Sion, Strasburgo, Wurzburg, il sessantesimo Anniversario di fondazione del Club. Nel corso della manifestazione hanno preso la parola l’avv. Roberto Di Tieri – Presidente della Ospitante Banca Popolare di Novara, il Presidente del Club Roggia, il Past Governor, Past President, PHF dott. Giuseppe Macchi, che ha tracciato una breve storia del Club in questi 60 anni di vita, il Governatore del Distretto 2030, avv. Franco Borachia. Per l’occasione, come da consuetudine, è stato stampato a cura dell’Istituto Geografico De Agostini, un prezioso volume dal titolo: “L’Oratorio di San Siro in Novara”, una preziosa opera che illustra un ciclo di affreschi di eccezionale valore artistico e documentario risalenti alla metà del XII secolo. Un monumento, come afferma il Presidente Roggia nella Prefazione al volume, ancora del tutto inedito, un tempo annesso al Palazzo Vescovile, oggi parte integrante della Sacrestia del Duomo di Novara, la cui edificazione, come dianzi detto, risale alla metà del XII secolo, assai singolare per le caratteristiche pittoriche, nonché per il significato storico religioso. Situato in una zona del tempio poco accessibile al pubblico, l’Oratorio è sconosciuto alla più parte dei novaresi, ancorchè nell’ambito della storia dell’arte dell’Italia Settentrionale rivesta un ruolo di primaria importanza in quanto eccezionale esempio di pittura intermedia tra quella romanica e la gotica. Ma anche altri aspetti rendono importante per noi questo monumento, e cioè la metodologia della narrazione degli episodi della vita di San Siro, che ripete, secondo le tradizioni del tempo, la tipologia vetero e neotestamentaria; la ragione storica, poiché la Cappella risale al medesimo secolo in cui trovò compimento la Cattedrale romanica; l’argomento intrinseco dei dipinti, che si riferiscono ad un santo invocato a Novara in un periodo problematico per la Chiesa in genere e per la nostra Diocesi in particolare.

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Il Settantesimo (17-18 ottobre 1998)

Sabato 17 Ottobre 1998, sotto la Presidenza del dott. Elio Balossini, nella Chiesa di San Pietro al Rosario, alla presenza di tutte le Autorità Civili, Militari e Religiose cittadine, delle Autorità Rotariane e di molti Amici italiani e stranieri, dei rappresentanti dei Club Service Novaresi, di molte gentili Signore e numerosi Ospiti, si è tenuta la celebrazione del 70° Anniversario di fondazione del Rotary Club di Novara. Dopo il discorso introduttivo del Presidente, nel corso del quale Balossini ha messo in risalto le quattro semplici regole che compendiano l’ideale del “servire rotariano”:

  • promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri membri per renderli meglio atti a servire l’interesse generale ed informare ai principi della più alta rettitudine la pratica degli affari e delle professioni;
  • riconoscere la dignità di ogni occupazione utile a far sì che essa venga esercitata nella maniera più degna, quale mezzo per servire la Società;
  • orientare l’attività privata, professionale e pubblica dei Soci al concetto di servizio;
  • propagare la comprensione reciproca, la buona volontà e la pace fra Nazione e Nazione mediante il diffondersi, nel Mondo, di relazioni amichevoli fra gli esponenti delle varie attività economiche e professionali, uniti nel comune proposito e nella volontà di servire; precisando altresì come i Club, piccoli ingranaggi della grande macchina Rotariana, operino autofinanziandosi e decidano autonomamente gli interventi da attuare sul proprio territorio o altrove nei campi a loro più consoni: culturale, artistico, umanitario, scolastico, assistenziale ecc.

L’oratore è passato, quindi, a illustrare l’intervento che il Club ha sponsorizzato in occasione del 70° Anniversario della sua fondazione, un impegnativo programma che ha visto rotarianamente impegnati altri tre Presidenti che lo hanno preceduto: Enrico Brustia, Germano Ferraris e Gerardo Ogno e che è consistito nel restauro completo della Cappella della Madonna del Rosario e la pubblicazione di un volume sulla chiesa stessa.

Si è trattato del restauro di una pregevole tela di G. C. Procaccini, raffigurante la Vergine del Rosario e degli affreschi che ornano la cappella nella quale il dipinto è collocato e che prende il nome dal dipinto stesso. Il volume illustra la Chiesa nel suo insieme e l’altare in questione in particolare. Nel corso della manifestazione hanno preso quindi la parola il Past Governor, Past Presidente, PHF dott. Giuseppe Macchi che ha tracciato una breve storia del Club dalle sue origini, il Governatore in carica del Distretto 2030: Fiorenzo Squarciafichi, il Sindaco di Novara avv. Giovanni Correnti, Don Mario Perotti e l’architetto Angela M. Malosso, responsabile tecnico Ufficio Beni Culturali della Diocesi che con l’ausilio di mezzi tecnici ha illustrato le varie fasi dell’intervento conservativo e da ultimo Sua Eminenza il Vescovo della Diocesi di Novara, Mons. Renato Corti, il quale ha ringraziato il Club per l’intervento attuato in questa Chiesa ed il Rotary in generale per tutte le iniziative culturali ed umanitarie intraprese non soltanto sul territorio di Novara, ma in tutto il mondo ed anche nel Terzo Mondo, sulla spinta del motto della Associazione “servire”.

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Il Settantacinquesimo (3-4-5 ottobre 2003)

Dopo la stupenda, soleggiatissima giornata, carica di caldi colori autunnali, trascorsa con i graditissimi Ospiti dei Clubs Contatto di Barcelona Centre, Liège, Sion, Strasbourg e Wurzburg sul Lago d’Orta, nella serata, nella splendida cornice del Teatro Coccia, gentilmente concessoci dalla Amministrazione Comunale, sotto la Presidenza di Emanuele Caroselli, ha preso avvio la parte ufficiale dei festeggiamenti per il 75° Anniversario di Fondazione del nostro Club, alla presenza di un numerosissimo pubblico e delle maggiori autorità civili, militari, religiose e rotariane.
Nel prendere la parola il Presidente Caroselli ha ricordato come il “Rotary Novara” compia 75 anni di vita, un traguardo importante e di prestigio.
Costituitosi nel 1928, quarto Club dopo quelli di Torino, Genova e Cuneo nel Distretto dell’Italia nord-occidentale e ventiduesimo in Italia.

 Ha proseguito puntualizzando come siano anni lontani e come, da allora, il contesto nel quale ci troviamo ad operare sia radicalmente cambiato; tuttavia i principi che hanno mosso quei galantuomini dei primi decenni del secolo scorso a costituire il Club, sono gli stessi principi che ispirano e muovono le nostre azioni: l’amicizia, la solidarietà, la condivisione, la comprensione delle esigenze altrui, la rettitudine nella pratica degli affari e delle professioni, la fratellanza e la pace fra i popoli.
Il “Club di Novara”, nella sua ormai lunga storia, si è sempre distinto per una significativa costante ed efficace attività di “service”.
Anche questa sera, nel solco della sua migliore tradizione il “Rotary Novara” desidera che, attraverso una raccolta di fondi a libera offerta da destinare a scopo benefico, la serata acquisti un significato ed una valenza che vadano al di là del momento ludico e celebrativo fine a se stesso e si apra, quindi, per quanto più possibile, al soddisfacimento di primarie esigenze di persone più bisognose.
Il Consiglio Direttivo che presiedo ha individuato nella Sezione Novarese dell’ANFFAS la Onlus destinataria dei fondi che, confidiamo con grande generosità, saranno raccolti, e questo sia in considerazione della particolare ricorrenza dell’”anno del disabile”, sia in considerazione della presenza particolarmente attiva e significativa sul territorio novarese della detta Onlus.
Dopo aver presentato l’United Europe Chamber Orchestra diretta dall’ottimo Maestro Massimo Palumbo, composta da valenti giovani musicisti provenienti da vari Paesi Europei, un’orchestra molto apprezzata ovunque si sia esibita, e presente in diverse Capitali e importanti città europee, avviandosi alla conclusione del suo intervento il Presidente Caroselli ha voluto ringraziare coloro che, con grande sensibilità e disponibilità si sono posti in modo molto significativo al fianco del “Rotary Novara” per consentire la migliore organizzazione della serata: il Comune di Novara che, tramite il competente Assessorato ci ha messo gratuitamente a disposizione questo gioiello della nostra città; la Banca Popolare di Novara e la Sua Fondazione per il Territorio per il generoso indispensabile e risolutivo contributo offerto.
Ha ringraziato, quindi, tutti coloro che sono intervenuti osservando che il Teatro Coccia offre questa sera un colpo d’occhio veramente emozionante: è ciò che sognavamo, è ciò che avevamo nella mente e nel cuore; la numerosissima presenza allieta la festa del “Rotary Novara”, ci conforta, ci incoraggia e ci sprona verso il raggiungimento di obbiettivi sempre più vicini ai nobili principi e ideali Rotariani.
Un lunghissimo e calorosissimo applauso hanno accolto le parole del Presidente cui hanno fatto seguito gli interventi dell’avv. Massimo Giordano – Sindaco di Novara che ha rivolto ai presenti un indirizzo di saluto da parte della Amministrazione Comunale ed ha ringraziato i rotariani del Club di Novara per i numerosi “services” svolti nell’ambito delle attività istituzionali del Rotary International e la Presidente della Sezione Novarese dell’ANFFAS che, dopo aver tracciato una breve panoramica delle attività svolte dalla Associazione, ha ringraziato il “Rotary Novara”per l’iniziativa assunta. E’ seguito un applauditissimo concerto dell’ U.E.C.O. diretta dal M°. Massimo Palumbo e con la partecipazione dello stesso M°. Palumbo al pianoforte e dei solisti Suela Mullaj – violino e Alexandre Zioumbrowski – violoncello durante il quale sono state eseguite musiche di Ludwig van Beethoven, Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini, Giuseppe Verdi, Pietro Mascagni e George Bizet.
Al termine del Concerto la serata è poi proseguita presso la Sala Borsa, gentilmente concessaci dalla Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato di Novara, dove, dopo la cena, si sono tenuti i discorsi commemorativi dell’Anniversario della Fondazione.
Il Presidente Caroselli, nel rivolgere un indirizzo di saluto alle varie Autorità presenti, ai Soci, alle gentili Signore ed agli Amici di Rotaract ed Interact ha voluto ricordare i momenti felici e bellissimi che hanno caratterizzato questa giornata, puntualizzando come il protocollo imponga al Presidente, in tale circostanza, di svolgere alcune considerazioni sul significato dell’evento festeggiato.
La prima considerazione è una riflessione sul nostro lungo passato e sulla ricchezza dell’eredità che ci deriva.
Può sembrare, ha proseguito, un gioco di parole, ma io credo che noi oggi siamo quello che siamo, perché nel passato siamo stati quelli che siamo stati.
Dopo aver osservato che il nostro prestigio e la nostra grande tradizione sono merito dei padri fondatori del Club e di coloro che ci hanno preceduto e nei confronti dei quali dobbiamo immensa gratitudine, Caroselli si è mostrato particolarmente lieto e riconoscente a quelle compagne di una vita dei nostri Amici scomparsi che hanno accettato il nostro invito e con la loro presenza testimoniano l’eredità di affetti lasciata da chi non c’è più.
Prendendo esempio da chi ci ha preceduti tocca ora a noi operare con impegno e senso di responsabilità, perché abbiamo il dovere morale di consentire che, altri dopo di noi, fra altri 75 anni, possano essere altrettanto fieri ed orgogliosi di appartenere al “Rotary Novara”; solo così la ruota gira e il Rotary diventa Rotary.
La seconda considerazione riguarda l’internazionalità del Rotary, internazionalità intesa non solo con riferimento alla diffusione nel Mondo del Rotary International, ma anche come riferimento ad ogni singolo Club. Non tanto e non solo, quindi, con riguardo alla ormai capillare diffusione nel Mondo del Rotary International in tutti i Continenti, ma anche con riguardo ai rapporti di particolare amicizia che ogni singolo club può intrattenere con altri club Rotary del Mondo.
E qui, questa sera, ne abbiamo un esempio bellissimo.
Sono qui con noi in questi giorni, per partecipare alla nostra festa, numerosi Amici Rotariani provenienti da Liège, Strasbourg , Wurzburg, Sion e Barcelona, numerosi Amici che credono in quegli stessi principi nei quali crediamo noi, che agiscono e si adoperano perché possano affermarsi quegli stessi ideali nei quali crediamo noi, che realizzano opere ispirate a quegli stessi principi che ispirano le nostre; numerosi Amici che si sono mossi dalle rispettive città di provenienza sapendo di trovare qui a Novara altri Amici pronti ad accoglierli e a farli partecipare alla loro festa.
In un Mondo, come l’attuale, tormentato, diviso da barriere ideologiche, dilaniato e lacerato da contrapposizioni profonde, in un Mondo in cui non passa giorno senza che succeda qualcosa di tremendo che scuote le coscienze, in un Mondo in cui vacilla la fiducia nel prossimo e nel futuro, credo che il Rotary abbia questa grande forza, la forza dei suoi ideali largamente condivisi e diffusi ovunque.
Quegli ideali che stimolano le coscienze e fanno da lievito alle azioni di milioni di uomini di buona volontà che, con unità di intenti, operano alle più diverse latitudini e nei contesti più disparati; quegli ideali di amicizia, solidarietà, comprensione, rettitudine che non possono non avere universale cittadinanza.
Allora tutto questo ci fa sperare che un giorno il Mondo possa essere diverso e migliore; se quegli ideali sempre più si diffondono, sempre più stimolano le coscienze degli uomini a bene operare, allora, per tutto questo, abbiamo la fortuna di poter credere che un giorno il Mondo sarà diverso e migliore.
Il Presidente Caroselli ha concluso il suo intervento, seguito con vivo interesse dai presenti, con una serie di ringraziamenti: alla Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato per averci messo a disposizione gratuitamente la splendida sala, al Consiglio Direttivo ed alla Commissione per il 75°, ai Presidenti delle varie Commissioni, ai Delegati Giovani e a tutti i Soci che si sono prodigati per la buona riuscita della manifestazione, ma un grazie particolare ha rivolto al Segretario Giulio Stella, al Prefetto Roberto Taruffo ed al Consigliere Mariano Savastano che, oltre misura, si sono adoperati per la perfetta organizzazione dell’evento.
Ha quindi preso la parola il Rappresentante del Governatoreil Past Governor Stefano Piola il quale ha messo in evidenza l’importanza di questo Anniversario che riguarda un Club dal passato glorioso, che ha sempre attuato i principi del Rotary International e che nella sua lunga esistenza ha anche espresso due Governatori: Gaudenzio Cattaneo e Giuseppe Macchi di Bricherasio ed ha formulato l’augurio per una altrettanto futura proficua attività.

Sono seguiti gli interventi di augurio e di saluto formulati dai Presidenti dei Clubs contatto che hanno ritenuto di condividere con noi questi momenti di profonda gioia.

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L'ottantesimo (10-11-12 ottobre 2008)

I festeggiamenti per l’ottantesimo anniversario della fondazione del nostro Club hanno preso avvio nel tardo pomeriggio di venerdì 10 ottobre, quando presidente e segretario hanno dato il benvenuto agli ospiti stranieri giunti dai Club contatto di Strasbourg e Wurzburg e da Yves Tabin, presidente del Rotary Club di Sion.

La celebrazione ufficiale dell’anniversario di fondazione è iniziata nella serata di sabato con il concerto di musica sinfonica della “United Europe Chamber Orchestra” nella suggestiva cornice della Basilica di San Gaudenzio di Novara.

Si riportano di seguito i saluti che il Presidente Viano ha porto a tutti i presenti prima dell’inizio del concerto.

“Buonasera a tutti. A nome del Rotary Club Novara, e quale suo Presidente per l’anno rotariano 2008/09, vi do il più cordiale benvenuto e vi ringrazio per la vostra presenza.
Saluto in particolare tutte le autorità rotariane, civili, militari e religiose che hanno voluto onorarci con la loro presenza qui questa sera. Saluto inoltre i nostri amici rotariani dei club contatto: Bienvenus chers amis du Rotary Club de Strasbourg et Sion, Willkommen liebe Freunde vom Rotary Club Würzburg. In questa stupenda cornice della Basilica di San Gaudenzio sono lieto di dare inizio alla celebrazione ufficiale dell’80° anno di fondazione del Rotary Club Novara, che si costituì nel mese di ottobre del 1928, quarto club dell’attuale distretto 2030 dopo Torino, Genova e Cuneo e 22° in Italia.

Sono passati da allora molti anni, solo qualche lustro in meno dalla fondazione del Rotary nel 1905, all’inizio del secolo scorso. Il cambiamento da quegli anni lontani è sotto gli occhi di tutti noi, ma il fatto stesso che oggi, ottant’anni dopo, siamo ancora qui a celebrare la ricorrenza indica in modo chiaro che gl’ideali che hanno portato alla nascita del Rotary e alla fondazione del Rotary Club di Novara sono ancora gli stessi, egualmente vivi, ed ispirano e muovono le nostre azioni: l’amicizia, la solidarietà, la condivisione, la comprensione delle esigenze altrui, la rettitudine nella pratica degli affari e delle professioni, la fratellanza e la pace dei popoli.

Non è questo né il momento, né la sede per ricordare l’impegno del Rotary International nel mondo e con esso del club di Novara, ma vale la pena ricordare che il Rotary Club Novara si è sempre distinto, nella sua lunga storia, per una costante e significativa attività di servizio. Ed anche in occasione dell’ottantesimo anniversario, il club ha voluto andare oltre il momento ludico e celebrativo fine a se stesso, e si è impegnato, già dagli anni scorsi in un progetto di servizio di durata triennale avente come oggetto la terapia antalgica domiciliare, pensato come momento celebrativo sostanziale e significativo per l’80° anniversario di Fondazione.

Concludo questo mio breve intervento di saluto per dare spazio al motivo per cui siamo qui riuniti stasera: sentire dell’ottima musica che ci verrà proposta dalla United Europe Chamber Orchestra, un orchestra diretta dal Maestro Massimo Palumbo e composta da valenti musicisti che aveva già contribuito in modo importante al successo delle celebrazioni del 75° anniversario di Fondazione e che quindi possiamo ormai considerare amici del Rotary Novara.

Ringrazio infinela Diocesidi Novara ela Fabbrica Lapideadella Basilica di San Gaudenzio che ci hanno generosamente consentito l’uso della basilica. Grazie ancora a voi tutti che siete intervenuti”

Terminato l’intervento del Presidente,la United EuropeChamber Orchestra, sotto la direzione del Maestro Massimo Palumbo e con la strepitosa Suela Mullaj al violino solista, ha eseguito un programma con musiche di P.I. Čajkovskij –L. von Beethoven

Al termine dell’entusiasmante concerto, si è svolta la cena di gala presso il Villaggio Azzurro – Novarello (gentilmente messo a disposizione dal Novara Calcio). Dopo la cerimonia dell’Onore alle bandiere il Presidente ha salutato i soci, le autorità rotariane, le autorità cittadine, gli amici dei Club Contatto, i Presidenti degli altri Club service novaresi, gli ospiti, i rappresentanti di Rotaract ed Interact.

Terminata la cena, Ilario Viano ha celebrato l’ottantesimo anniversario di fondazione del Club con il seguente discorso.

“Autorità, cari soci, Presidenti dei Club service di Novara, gentili Signore ed ospiti, amici di Rotaract ed Interact, sta per finire la giornata più importante dei festeggiamenti per l’ottantesimo anniversario della fondazione del Rotary Club di Novara. E’ stata una lunga giornata, intensa e forse faticosa, allietata da un clima primaverile, con bei momenti di amicizia trascorsi nella visita a Villa Taranto e nel pranzo ad Arona e culminata con il bellissimo concerto di cui abbiamo potuto godere nella splendida cornice di San Gaudenzio.

Consentitemi a questo punto alcune brevi considerazioni sul significato di ottant’anni di storia del nostro Rotary.

La considerazione più banale, ma che mi colpisce di più, riguarda il fatto che in ottant’anni moltissimi uomini hanno voluto realizzarsi nello spirito rotariano di amicizia, fratellanza, sensibilità verso gli altri, comunque in condizione di bisogno. Questo spirito non si è mai affievolito, ma è arrivato fino a noi. Anno dopo anno, ciascun socio ha dato il suo personale apporto a tutte le attività rotariane, portando il proprio contributo in modo tale che il Rotary Club di Novara ha potuto essere veramente partecipe della storia di Novara e del territorio novarese.

Utilizzando al meglio l’autonomia di ogni singolo club, il Rotary Club di Novara ha sempre offerto infatti alla comunità novarese la propria disponibilità al servizio ed ha sempre promosso, in tutti questi anni, iniziative ed interventi di vario genere di impegno, in particolare d’ambito sociale, assistenziale e culturale.

Tutti i numerosi Presidenti che mi hanno preceduto si sono fortemente impegnati nel mantenere e rafforzare il ruolo che il Rotary ha sempre più ampliato al servizio della comunità novarese nei suoi innumerevoli aspetti.

Nel solco di questa importante tradizione, la parte più rilevante delle nostre celebrazioni è il sostegno ad un importante progetto triennale di terapia antalgica domiciliare, cioè assistere a domicilio, nell’ambito di un progetto di continuità assistenziale ospedale-territorio, persone con patologie neoplastiche, non più in fase attiva di trattamento e non più rispondenti alla comune terapia antalgica, per le quali si rende necessario mettere in atto strategie terapeutiche più avanzate, favorendo il mantenimento delle capacità residue di autonomia e di relazione al fine di migliorare la loro qualità di vita.

Ma i Rotary club, dal momento della loro fondazione, diventano parte integrante, si potrebbe dire una rotella, di un’Associazione più grande che è il Rotary International, diffusa in tutto il mondo.

Nel Club di Novara anche questo aspetto, cioè partecipare a progetti di rilevanza mondiale, organizzati dal Rotary International e dalla Rotary Foundation, ha sempre avuto una notevole rilevanza ed il club non si è mai sottratto a questi impegni, anzi li ha incrementati con attività autonome in varie parti del mondo. Quest’ultimo aspetto è fortemente incentivato dai rapporti di amicizia che possiamo intrattenere con Rotary club di ogni parte del mondo e la presenza qui di amici rotariani di Strasburgo, Sion e Wurzburg ne è la dimostrazione. Il rammarico è se mai di non riuscire ad incontrarci più frequentemente, per riuscire ad ulteriormente cementare la nostra amicizia.

Il motto del Presidente di quest’anno rotariano è “Make dreams real”, in italiano “Concretizza i sogni”. In fondo i rotariani sono sognatori con i piedi per terra. Si fanno guidare dai sogni, ma perseguono la loro realizzazione lavorando concretamente ed in questo modo si ottengono significativi risultati.

Io credo che questa sia la vera forza del Rotary, che gli ha consentito di attraversare, in oltre un secolo di storia, momenti difficili e talvolta terribili. Ma questo non ha mai impedito, anzi ha sempre stimolato a concretizzare gli ideali rotariani e rende tutti noi orgogliosi di essere rotariani.

Chiudo questo intervento con alcuni ringraziamenti. Al centro sportivo di Novarello ed al suo Presidente che ci hanno messo gratuitamente a disposizione questa comoda e bella sala. Alla diocesi di Novara, al suo Vescovo, alla Fabbrica Lapidea della Basilica di San Gaudenzio ed al suo Presidente, per averci consentito l’uso della Basilica, monumento simbolo ed immagine della Città di Novara. Alla Fondazione della Banca Popolare di Novara per il territorio, che ha contribuito in modo generoso al nostro progetto di servizio.

Un grazie che rivolgo a voi che siete qui che con la vostra presenza rendete ancora più significativa  la nostra celebrazione.

Infine un ringraziamento a tutti i soci. Non c’era sicuramente necessità della celebrazione dell’ottantesimo anniversario della fondazione per sapere che il Rotary Club Novara è veramente un club di amici, ma la disponibilità di tutti i soci a cui ho chiesto collaborazione durante la fase organizzativa di questo evento è stata veramente grande in un sentimento di grande amicizia. I preziosi consigli poi di tutti i soci sono stati per me fondamentali.

Ringrazio quindi il mio consiglio, gli amici della Commissione per l’Ottantesimo, i Presidenti ed i componenti delle varie commissioni, i giovani di Interact e Rotaract. Consentitemi di citare, senza far torto a nessuno, l’ottimo segretario Diego Belletti e l’ottimo prefetto Stefano Allegra. Erano nelle posizioni operativamente più delicate e complesse e molto di quello che siamo riusciti a fare per il buon esito della manifestazione è indubbiamente merito loro, che hanno messo a disposizione mia e del club le loro energie ed il loro tempo. Meritano il vostro applauso, grazie Diego, grazie Stefano, grazie a tutti voi. Viva il Rotary Club di Novara!”

A questo punto hanno preso la parola il Past Governor Franco Grasso ed alcuni dei rappresentanti dei Club contatto: Gerard Studer (Incoming President del Rotary Club Strasbourg), Hans J. Leistner (Past President del Rotary Club Würzburg), Yves Tabin (Presidente del Rotary Club Sion), Thomas Trenkle (socio del Rotary Club Würzburg). Gli amici stranieri hanno simpaticamente ringraziato il nostro Club per l’accoglienza ricevuta, per tutte le attività organizzate, per la rinnovata dimostrazione dell’amicizia che ci lega, non mancando di offrire doni e contributi per le future attività di service che ci attendono.

Rinnovati i saluti ed i ringraziamenti a tutti i presenti, il Presidente ha concluso la serata con il tradizionale tocco di campana.

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Il centenario della fondazione del Rotary International

CELEBRAZIONI DEL 100° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE
DEL ROTARY INTERNATIONAL

Chicago 23 Febbraio 1905                                               Novara 23 febbraio 2005

Con spirito di collaborazione ed in perfetta sintonia Rotary Club Novara e Rotary Club Val Ticino di Novara hanno avviato le celebrazioni per il 100° anniversario di fondazione del Rotary International. Anche a Novara, come in tutto il mondo, mercoledì 23 febbraio 2005, si sono svolte importanti manifestazioni per festeggiare la significativa ricorrenza. Diversi i momenti che hanno scandito le celebrazioni volte a onorare un secolo di crescita e di espansione dell’organizzazione mondiale che riunisce circa un milione e duecentomila persone.

Proseguendo sulla strada della solidarietà e del servizio, che anche a livello locale ha lasciato tracce profonde nell’impegno per il territorio, il Rotary Club Novara guidato dal presidente Ugo Lorenzi e il Rotary Club Val Ticino di Novara con in testa il suo presidente, Roberto Drago, hanno unito le forze programmando una serie di manifestazioni che, accompagnate da un perfetto spirito rotariano, hanno coinvolto nell’organizzazione anche i club giovanili: Rotaract Club Novara, Rotaract Club Val Ticino di Novara e Interact Novara Val Ticino Novara. Un altro tassello, quindi, della significativa presenza dei Rotary cittadini e del loro impegno a favore della comunità.

INAUGURAZIONE DELLA TARGA COMMEMORATIVA

Nella mattinata di mercoledì 23 febbraio le celebrazioni si sono aperte con l’inaugurazione della targa commemorativa del Rotary International presso i giardini di Via Solferino. Alla presenza del Sindaco, Massimo Giordano, e degli Assessori, i due Presidenti rotariani, insieme a numerosi soci, hanno scoperto la targa che rimarrà a imperitura memoria per suggellare il Centenario.

Siamo tra i primi – ha sottolineato il presidente Drago – inaugurare un monumento che celebri i 100 anni del Rotary. E di questo siamo fieri.

“Uniti nel servire” è il motto scolpito sulla targa. E, come ha aggiunto il presidente Ugo Lorenzi, fa onore all’impegno di una organizzazione che di questo motto ha fatto la propria strategia di azione

 

Don Gianni Colombo, Provicario Generale della Diocesi di Novara, in rappresentanza del Vescovo, ha benedetto la targa esprimendo l’augurio che lo spirito di servizio che caratterizza il Rotary sia sempre mantenuto vivo nel cuore. Ha poi ricordato come il cippo rappresenti un segno di buon seminato

 

IL RECUPERO DELLA GALLERIA GIANNONI

Nel segno del Rotary il recupero di un patrimonio novarese.
Con la mostra “Induno, Fattori, Nomellini, Viani: pittura di storia nella Galleria d’arte moderna di Novara” è stato inaugurato l’Arengo del Broletto restaurato ad opera del Comune di Novara. La mostra offre una selezione di opere della Galleria d’arte moderna Paolo e Adele Giannoni.

Insieme all’Amministrazione Comunale il Rotary Club Novara e Rotary Club Val Ticino di Novara sono i promotori dell’iniziativa in occasione del centenario del Rotary International.

Il contributo del Rotary Club Novara e Rotary Club Val Ticino di Novara è stato finalizzato al restauro di tutti i 38 quadri esposti e alla pubblicazione del catalogo che ne sottolinea il pregio e l’importanza storica nel panorama dell’arte figurativa italiana della seconda metà dell’Ottocento e dei primi decenni del secolo scorso.

Le altre manifestazioni del centenario sono riportate sul Bollettino “Celebrazioni del Centenario” del 23 febbraio 2005.